PEDALATA STORICA CON AIL PORDENONE E ASSOCIAZIONE CULTURALE OTTAVIO BOTTECCHIA
“Nel primo weekend di giugno, nella settimana successiva alla fine del Giro, si e’ svolta la pedalata in 3 tappe A vae mi… sulle strade del Bottecchia: appassionati in sella a bici degli anni Venti e Trenta, in tenuta rigorosamente d’epoca, hanno pedalato sulle strade che furono del grande Ottavio: venerdì 6 dal velodromo di Pordenone a San Vito al Tagliamento; sabato 7 da San Vito a Gemona del Friuli; domenica 8 da Gemona al cippo di Peonis, là dove Bottecchia trovò misteriosa morte nel 1927.”
In tutto questo interessante percorso e organizzazione Ail Pordenone ha voluto appoggiare concretamente lo svolgere delle diverse tappe con il supporto di un ambulatorio medico mobile al seguito dei ciclomotori ma anche con furgoni che hanno trasportato le bici storiche fino a Colle Umberto dove poi tutti assieme hanno fatto visita alla Casa Museo dedicata al noto locale ciclista dalle grandi imprese ma soprattutto dai grandi valori come passione, forza, sacrificio , sofferenza e generosità.
Ma non solo questo , Ail Pordenone con i suoi soci e volontari e soprattutto con la sempre presente e operativa collaborazione dell’ Associazione Sagra di San Michele hanno allestito e preparato un gradito e prelibato spiedo per tutti.
” È stato un evento bellissimo e accogliente ” queste le parole del Presidente Sagra di San Michele , Giuseppe Serratore che ha tenuto molto anche a ringraziare i suoi associati e collaboratori per l’ impegno profuso e la continua dedizione e condivisione con Ail Pordenone e il suo Presidente Aristide Colombera.
I ringraziamenti e complimenti sono giunti e rivolti a tutti anche dalla Presidentessa della Associazione Culturale Ottavio Bottecchia Maurizia Blam che ha pure sottolineato la disponibilità della Asd Amici della Pista gestori del Velodromo Ottavio Botteccha.
Al termine di tutte le operazioni e svolgimento una parte del ricavato è stato consegnato ad Ail Pordenone per dare sostegno agli imminenti realizzativi obiettivi ematologici.
Stefano Boscariol





