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Presentazione Anna Micol Berti

Presentazione Dott.ssa Anna Micol Berti

Fisioterapista dell’età evolutiva

 

Sono Anna Micol Berti, una fisioterapista dell’età evolutiva di Pordenone che si occupa di riabilitazione di bambini con disturbi del movimento conseguenti a danni del Sistema Nervoso, di origine genetica o sviluppatesi nella vita intrauterina o conseguenti a traumi neonatali.

La letteratura internazionale conferma che nel mondo occidentale i bambini che nascono con queste patologie non sono pochi: per fare qualche esempio 3 su ogni 1000 nati vivi sono affetti da Paralisi Cerebrali Infantili; 1 su ogni 10.000/15.000 dalla Sindrome di Prader Willi; 1 su 1000 dalla Sindrome di Down e si potrebbe continuare con un lungo elenco.

Questi dati epidemiologici sono rimasti tendenzialmente invariati negli anni, ma il progresso medico e tecnologico ha consentito un aumento della sopravvivenza di neonati, bambini e adolescenti portatori di malattie così altamente invalidanti. Questi bambini hanno deficit motori, cognitivi, comportamentali e di comunicazione: dopo la diagnosi, la riabilitazione diventa indispensabile.

In questo contesto è importante sottolineare come i bisogni prioritari di questi bambini e delle loro famiglie sono estremamente complessi e dinamici sia per la specificità delle patologie sia per l’approccio terapeutico che muta in relazione all’accrescimento e al periodo evolutivo.

La Fisioterapia nel bambino con patologie neurologiche è molto diversa dalla Fisioterapia comunemente intesa poiché essa è una terapia personalizzata che ha come obiettivo quello di favorire la ricezione da parte del bambino degli stimoli dell’ambiente circostante, e di sviluppare posture che lo aiutino ad apprendere movimenti e gesti specifici. Il corpo e la relazione con esso diventano gli strumenti per uno sviluppo armonioso della personalità del bambino e di crescita rispetto al mondo esterno.

Deve essere una riabilitazione adeguata in qualità e quantità, fatta da esperti che creano una rete potente tra clinici, famiglia e scuola. La cronicità del disagio che queste patologie comportano implica la cura che diventa parte imprescindibile dell’esistenza di questi bimbi e delle loro famiglie.

La collaborazione con AIL Pordenone è iniziata nel 2019. Di fondamentale importanza è stato, per me, l’incontro con il presidente, Aristide Colombera, instancabile motore di questa Associazione, che mi ha illustrato i numerosi progetti e servizi finanziati e sostenuti da AIL per aiutare adulti e bambini malati.

Collaboro con il Servizio di Assistenza Domiciliare Pediatrica dell’Ospedale Civile di Pordenone e con l’Area Giovani del CRO di Aviano; una delle principali problematiche cliniche che questi bambini presentano è legata ai disturbi del movimento, caratterizzati spesso dall’impossibilità di compiere movimenti funzionali, globali e finalizzati, dalla difficoltà dell’organizzazione dell’atto motorio e da deficit legati all’ipomobilità. La Fisioterapia in questi contesti è imprescindibile e per poter essere incisiva deve essere quanto più tempestiva possibile, adeguata qualitativamente e quantitativamente: infatti più i trattamenti fisioterapici sono regolari e costanti, maggiori sono le possibilità di mantenimento e, ove possibile, di miglioramento delle abilità motorie, e minori saranno le possibilità di comparsa di recidive.

La possibilità di svolgere la Fisioterapia a domicilio consente ai bambini di essere seguiti nella propria casa, garantendo loro la vicinanza dei genitori e la salvaguardia delle proprie esigenze (spesso si tratta di bambini muniti di supporti vitali, dall’ossigeno dipendenza alla ventilazione assistita), ma rappresenta anche un aiuto concreto alla famiglia per la gestione del bambino all’interno del contesto domestico. Infatti accanto al percorso riabilitativo deve essere offerta un’adeguata formazione ai genitori, con l’obiettivo di insegnare loro come posturare correttamente il bambino ma anche come favorire i trasferimenti e gli spostamenti di questi nel contesto domestico in sicurezza, mantenendo sempre il loro senso di genitorialità.

Questi bimbi fin dalla nascita hanno molti svantaggi, non si muovono bene e a volte non si muovono affatto; comunicano e imparano con difficoltà e possono avere problemi di relazione con il mondo e con gli altri, ma hanno un potenziale nascosto, come tutti gli esseri umani.  Per poter tirare fuori questo loro potenziale la riabilitazione è fondamentale, poiché li aiuta a muoversi meglio e a relazionarsi meglio con se stessi e con il mondo che li circonda.

 

Dott.ssa Anna Micol Berti

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